Archivio | ottobre, 2015

Perché si scrive

28 Ott
Si scrive perché manca qualcosa e per aggiungerlo

Si scrive perché manca qualcosa e per aggiungerlo

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un mio articolo sul rapporto tra controllo della mente e il gioco del tennis

24 Ott

pallinaFoto di Dianella Bardelli

http://lascrittura.altervista.org/il-tennis-come-metafora-della-vita-ovvero-come-controllare-il-proprio-moloch-interiore/

Improvvisazione leggendo alcune poesie di James Koller da A river I couldn’t Find

21 Ott

Nel mio inglese stentato
leggo le ultime poesie di Jim-
ne leggo alcune
e mi sembra di vederlo
che guarda il cielo
che guarda le persone
che ascolta
quel che hanno da dirgli –
lui guardava
in quel modo
come se ormai
non facesse più differenza
tra una cosa e l’altra –
queste ultime sue poesie
mi piacciono tantissimo
sono le mie preferite
sono come il suono
del violoncello di L.
che sto ascoltando
da una stanza diversa –
mi piacciono da impazzire
quelle di due o tre versi:
” Eat drink, merry.
Wash the dishes”
oppure
“The wind blow through me.
She sees to the other side.
Is there anything there?”
oppure
“Snow swires over the road,
thinking of you, I smell peonies”
oppure
“All days are difficult.
Today I have flowers” –

sempre le poesie
sono
le cose
non dette

 

Cielo e nuvole

20 Ott

Sono uscita
per pochi secondi
nell’aria fresca
bella della sera –
ho guardato il cielo
le nuvole chiare, scure
dietro il cobalto del cielo –
ho capito
pensato
sentito
tò non guardo più il cielo
per sentirlo, scriverlo
lo dò per scontato –
come l’erba e l’orto
e tutto il resto –
“prima”
guardavo tutto
come fosse la prima volta –
è la mente di principiante
riprenderla
sentirla di nuovo
anche all’hospice

A River I Couldn’t Find di James Koller

19 Ott

http://crowstalktohim.blogspot.it/2015/10/a-river-i-couldnt-find.html

Sei anni fa moriva la poetessa Lenore Kandel

18 Ott

http://lascrittura.altervista.org/category/lenore-kandel-2/

Maremma d’inverno

15 Ott

Alberese
come la immagino ora
presto al mattino –
tracce, sentieri
orme, impronte
d’animali del bosco
e nella spiaggia d’Alberese –
senza gente, auto
ombrelloni, panini
solo una volpe ogni tanto
ad annusare la sabbia bagnata
se qualcosa è rimasto
dei banchetti d’estate –
sentieri non battuti
dove bazzicano solo cinghiali
scuotono i cespugli
fuggendo pesanti
se un fruscio li spaventa –
daini che vedi in lontananza
su tracce di cibo buono
bacche, foglie appetitose-
il sentiero facile
battuto, sicuro
ti avvicina pian piano al mare
che immagino oggi
roboante e schiumoso –
sopra svolazzano gabbiani
che sotto il biancore schiumoso
vedono sentieri
di pesci piccoli
che lasciano scure tracce
o le disegnano saltando nell’aria
ricadendo in acqua
in un gioco
che tu dalla spiaggia
puoi vedere ogni tanto –
e allora te lo ricordi
e ti sembra la gran cosa che non è

libroguerriero

se non brucia un po'... che libro è?

Remo Bassini

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