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E c’erano i sapienti

17 Dic

E c’erano i sapienti
e un sacco di gente
in quelle stanze grandi e piccole –
c’erano corridoi
che portavano in queste stanze
era un posto chiuso
un appartamento
un posto chiuso
di sapienti e gente
che li ascoltava –
c’erano anche dei curiosi
che non erano discepoli dei sapienti
questi avevano un’aria, un modo di fare diverso
erano sicuri di sè
come sempre succede a chi
ha trovato qualcosa
che assomigli ad un tesoro –
altri  erano venuti lì per curiosare
imparare qualcosa
evolversi nella mente
aprirsi e trovare la pace –
io ero uno di questi
come si suol dire ero/sono in un cammino
senza  un punto di partenza
e un punto d’arrivo
perché io un tesoro
un tesoro vero
non l’ho mai trovato –
in questo appartamento
dove alcuni sapienti parlavano
io andavo da una stanza all’altra
ad ascoltare l’uno e l’altro
e c’erano proprio i loro discorsi
erano giusti e li capivo
ma non li ricordo più
purtroppo –
ma succede sempre così
si capisce qualcosa
ci sembra di capire qualcosa
ma poi lo dimentichiamo –
preferiamo
mangiare
guardare la Tv
mandare messaggini
girare in linkedin
o nelle news sul telefonino –
le abbiamo ascoltate tante volte
quelle parole di saggezza
e c’erano sembrate sempre
utili, perfette per noi –
ma poi ce le siamo scordate
siamo fatti così
siamo fatti male –
e c’era uno che moriva
e tutti in quel grande appartamento
lo andavano a trovare
entravano e uscivano
come per andare a salutarlo
o a sentire da lui le ultime parole –
sarei voluta entrare anche io
in quella stanza
ma c’era troppa gente
in quel corridoio
era come un muro di gente
che non mi faceva passare
e così io non vedevo
l’uomo che stava per morire –
tornavo allora indietro
nella stanza dove il sapiente
aveva parlato tanto bene
io avevo potuto sedermi
al tavolo dove lui parlava
“come fossi stata una di loro”
ma ora la stanza era vuota
e io avevo paura
che il sapiente non sarebbe tornato
e io non mi sarei seduta più
al tavolo dove lui parlava –
ne ero angosciata
mi dispiaceva
come se ancora una volta
dovessi rimettermi come sempre
in un nuovo solitario cammino

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