Tag Archives: beat generation

Allen Ginsberg su Bob Dylan

18 Nov

 

“Si può fare arte con un Juke-box? Bene, Dylan ha dimostrato che è
possibile” (Allen Ginsberg, 1968)

Immagine

Gruppo di lettura a Molinella, Biblioteca Comunale

28 Set

Primo appuntamento Mercoledì 5 Ottobre 2016
ore 20,30; Biblioteca di Molinella ( Bologna )
Dianella Bardelli presenterà “Sulla strada”
di Jack Kerouacgruppo-lettura2

 

 

Il metodo di lavoro di Allen Ginsberg

7 Lug

In molti casi il metodo di lavoro di Allen Ginsberg era quello di utilizzare parti del suo diario per scrivere poesie in un secondo momento. Erano frammenti in prosa da trasformare in seguito in poesie. “Registrava i particolari, i dettagli, via via che li notava: una forma letteraria poteva benissimo essere data in un secondo momento”, da ” Bill, Morgan, Io celebro me stesso, la vita quasi privata di Allen Ginsberg, pag. 349.

L’oro della scrittura di Jack Kerouac

13 Gen

Tutto quello che guardava o faceva Kerouac diventava oro di scrittura. Anche solo camminare, parlare, guardare le persone in una tavola calda, o un gatto, o una nuvola…
Non so perché ma questo mi accade solo con lui. Se lo fa un altro  è una noia mortale

Gary Snyder, Madre Orsa (The bear mother)

8 Gen

Bear%20Momma

Leggo dalla quarta di copertina di questo piccolo libro di poesie: “ Gary Snyder poeta e scrittore di fama mondiale, buddhista laico, bioregionalista praticante. Vive alle pendici della Sierra Nevada, in California. Con la poesia ha ridato voce alla vera natura dentro e fuori l’essere umano. Con la scrittura ha tracciato un percorso. Con la vita ha insegnato la pratica del selvatico”.
Aggiungo che ha vinto un gran numero di premi, tra cui il Pulitzer per L’isola della tartaruga ( The Turtle Island ); l’ultimo suo libro pubblicato in Italia è “La pratica del selvatico”, Fiori Gialli edizioni.
Altri libri di Gary Snyder usciti in traduzione italiana sono: La grana delle cose (Gruppo Abele); Ri-abitare il Grande Flusso (Arianna editrice); L’isola della Tartaruga (Stampa Alternativa); Ritorno al Fuoco ( Coniglio editore).

Madre Orsa, contiene un gruppo di poesie (in lingua originale con traduzione a fronte) dedicate tutte alla figura mitica dell’Orso. Si rifanno ad una leggenda incentrata sulla figura mitica della Madre Orsa che Snyder racconta nell’altro suo libro “La pratica del selvatico”. Vi sono varie versioni di questa storia ma appartengono tutte alla tradizione orale dei nativi americani.

Nella poesia “ La via a Ovest, Sotterranea (The Way West, Undergound)
si sorvolano come in un volo d’alta quota i luoghi dove vive l’orso:
The split-cedar
smokes salmon
cloudy days pf Oregon,
the thick fir forests.
Balck Bear heads uphill in
plumas county,
round bottom scuttling through willows…

Traduzione:
Salmone affumicato col cedro spaccato
giornate nuvolose dell’Oregon
fitte foreste di abeti.
Nella contea di Plumas
l’Orso Bruno sale di quota,
sederotto tondeggiante, sculetta tra i salici…

In “ Proprio nel sentiero” l’orso viene avvistato vicino a casa:

Here it is, near the house,
a big pile, fat scats,
studden with thouse deep red
smooth-skinned manzanita berries…

Traduzione
Eccolo qui, vicino a casa,
un mucchio grosso di feci grosse,
punteggiate di bacche lisce di manzanita
color rosso vivo…

Molto bella è anche la breve “Madre Orsa”
She veils herself
to speak of eating salmon
teases me with
“ What do you know of my ways”
and kisses me through the mountain…

Traduzione
Lei si nasconde
per parlare di salmone mangiato
mi punzecchia
“ Cosa ne sai dei miei modi”
e mi bacia attraverso la montagna…

Queste poesie di Gary Snyder come molte altre sue, nascono dall’osservare , odorare, toccare, intuire, percepire, esternamente e internamente cose molto diverse da quelle che può percepire una persona come me. Vivo in campagna e già mi sembra un miracolo e un privilegio fare una passeggiata e sentire lo scorrere dell’acqua in un canale di irrigazione, o vedere sul mio cammino sassolini , o osservare che fa già caldo ma gli alberi sono ancora senza foglie, o vedere che l’orto del vicino è già pronto e ordinato per le semine primaverili.
E’ chiaro che se sul proprio cammino si vedono tracce e feci di orso si vede dentro e fuori di sé qualcosa di diverso, quello che Snyder chiama percepire “Il selvatico”, la vita Selvatica.
Questo libretto ce ne dà una piccola ma significativa prova.
La copertina contiene l’immagine, a mio parere potente e bellissima, del lavoro di un’artista americana, Suzanne deVeuve che crea quella che lei stessa nel suo sito definisce “ Arte visionaria”.

Il libretto viene venduto al prezzo di 5 euro (avete letto bene, solo 5 euro!) e fa parte della serie terrapoesia della rivista Lato Selvatico.
Lo si può acquistare richiedendolo qui:
Lato Selvatico “ Libraria”
Strada Digagnola 24
46027 Portiolo ( Mantova)
e-mail: moretti@iol.it
Allo stesso indirizzo mail si possono richiedere altri testi della serie terrapoesia oltre a quelli legati al bioregionalismo.

Qui potete trovare un’intervista fatta a Gary Snyder da parte di Giuseppe Moretti: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=2080

Qui una mia intervista a Giuseppe Moretti sulla sua amicizia con Gary Snyder

Alcune poesie da A river I couldn’t find di James Koller

21 Nov

A river I couldn’t find
flows through my head.

You are stending
below the cottonwood tree
on the rivers’ bank.

I listen to the wind
move the tree’s leaves.

Your long dark hair
wraps around you.

I can’t see your face

22 Ottobre 2004

 Samarkand

I like to imagine
that all the dead
I’ve known by now
fill some ancient & lost city,
& that Timour
treats them well.

24 Novembre 2002

Room 104, 513 Broadway

She came to me in the night,
eighteen & naked, her red hair long
over her shoulders & breasts.

She took my cock in her hands,
I want you, she said. Let’s do it
like we did the first time.
You’re dead, I said.
It’s OK, we can do it –
she wrapped her legs around me.
We can, she said, we can.
Not me, I said, I don’t
fuck around with the dead.

I could hear trucks passing,
saw through the shades
that the sun was just up.
Bye, bye I said

Phoenix 6 Aprile 2005

We sat on the roof,
watchin the full moon pass,
the winr bottles empy.

8 Ottobre 2003
for Jeff Bryan
& Stefan Hyner

Marielle

Alla days are difficult.
Today I have flowers

1 Maggio 2005, Nyons

Polypheme surprenant acis et galatée

The four of us sit  inside, Cafe Rostrand,
look out at le Jardins & the soft rain.
Alba is perched on books on a chair,
eats vanilla & atrawberry ice cream with a spoon.
Karl & Marielle are eating baked apple pie.
I wait for my onion soup.

The four of us finally walk across the street,
through the gateway, into the gardens,
under umbrellas, is raincoats.
Alba is delighted to play in the wet gravel.
Karl leads us to the fountain,
the statues of a naked man & woman,
lying togheter at water’s edge.
You & me, he says, turning to Marielle,
I’ thin, she says.

I suppose I am beast above,
trying hard watch it all.

As the four of us move from the gardens,
we look at the exhibition,
huge photos hung on iron fence.
I note one of wedding procession
heading of a finish line ribbon.

2 Novembre 2005 Paris

 

copertina di Jim piccola

Poems and Prose – Lenore Kandel

27 Mar

I love Lenore Kandel as poet and as woman

The Fiend

God/Love Poem

there are no ways of love but/beautiful/
       I love you all of them

I love you / your cock in my hand
       stirs like a bird
in my fingers
as you swell and grow hard in my hand
forcing my fingers open
with your rigid strength
you are beautiful / you are beautiful
you are a hundred times beautiful
I stroke you with my loving hands
        pink-nailed long fingers
I caress you
I adore you
my finger-tips… my palms…
your cock rises and throbs in my hands
a revelation / as Aphrodite knew it

       there was a time when gods were purer
       /I can recall nights among the honeysuckle
       our juices sweeter than honey
       / we were the temple and the god entire/

I am naked against you
and I put my mouth on you    slowly
I have longing to kiss…

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