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Ascoltando Bob Dylan in Mississipi

8 Dic

La sua voce
così vecchia
così roca
quel vetro
terrificante
della sua gola –
che meraviglia

Auguri Bob per i tuoi 76 anni

25 Mag

Auguri Bob
per i tuoi 76 anni –
 chiamo te Bob
come chiamo Jack, Kerouac
o Allen, Ginsberg
o Lenore la Kandel
per via di quanto
mi siete muse ispiratrici
di pensieri
sensazioni forti
mai negative –
Ti vedo Bob
che intrecci
i tuoi cancelli di ferro
o dipingi
le tue strade
e auto
e caffè
tutti un urlo
di vita e polvere –
e ti vedo
sul tour bus
che deve essere bello
più bello viverci
mi sa ti piace
che nelle tue belle case
perché ci passi tempo e spazio
e sai Bob
per un bluesman
come sei
con quella voce così che hai ora
76 anni
sono anche pochi

Improvvisazione ascoltando “When He Returns” di Bob Dylan nel sito di Maggie’s farm

24 Feb

Da luoghi lontani arriva la voce
ed è emozione
pura di cuore
ci crede a quello che dice-canta
a quello che crea
ci crede
è suo
è roba sua
ci spera nel Suo ritorno –
tutti speriamo in un ritorno
tutti abbiamo uno, due ritorni
che vorremmo
ognuno ha i suoi –
Bob vuole il ritorno di Cristo –
chissà se Bob ha mai letto
“Il grande inquisitore” ne I fratelli Karamazov
( “perché dunque sei venuto a darci impaccio?”)
non tutti, secondo Dostoevskij
vogliono il ritorno di Cristo –
Bob sì
e le sue parole sono così piene di speranza –
chissà se ora ci crede ancora

Dicono di Dylan

31 Gen

Dicono che Dylan
suoni il piano da dilettante
“anche se negli ultimi tempi è migiorato”
e che suoni male anche la chitarra
poi la voce…non a tutti piace
e poi c’è il Nobel…
figuriamoci, la sua non è neanche letteratura –
ma allora cos’è
che fa esaltare chi lo ascolta?
(anche se certi testi
sono proprio difficili –
certi io non li capisco
non ci trovo il senso,
il mio senso almeno) –
cos’è allora
che lo fa star lì sul palco da decine d’anni?
Cos’è che gli fa avere fans adoranti?
Solo carisma?
Tutto carisma?
Embè, anche fosse?
è una gran cosa se fa bene alla gente

Una strada nella nebbia

14 Dic

strada-nwbbiosa

Sono in auto
e vado per una strada
una strada nella nebbia –
e ascolto Not dark Yet –
romantico Dylan
come questa nebbia della bassa
che in fondo amo
che potrebbe essere
una strada del suo Minnesota
(se c’è mai la nebbia)
o una strada di Kerouac
che se fosse arrivato a 75 anni
avrebbe quella voce
roca di vita

Ascoltando Not Dark Yet di Bob Dylan

1 Dic

Sono le 16,48
e oggi sono un po’ triste
ma fuori c’è un rosa che rincuora –
che però sfuma e fra un po’
come tutto
se ne andrà –
e ascolto anche quella di Bob
di tristezza che canta la sua Not Dark Yet
e guardo in Maggie’s Farm
la traduzione italiana
e mi sento nel luogo profondo
della tristezza –
leggete e ascoltate Not Dark Yet
per piacere –
chi dice che Bob non è un poeta?
anzi ora si dice che non lo è abbastanza
lo è, ma solo un po’
ma non abbastanza –
ascoltarlo in Not Dark Yet
è guardare la mia-sua tristezza –
poi l’ultima nota
e il frinire del computer

 

Allen Ginsberg su Bob Dylan

18 Nov

 

“Si può fare arte con un Juke-box? Bene, Dylan ha dimostrato che è
possibile” (Allen Ginsberg, 1968)

Beato te Bob che puoi fare quello che ti pare

17 Nov

Beato te Bob che puoi fare quello che ti pare
se uno, uno solo al mondo
può fare davvero quello che gli pare
ma beato lui-
non è spocchia
neanche superbia
non sono una fan sfegatata
annichilita, scema
ma lo invidio
anche io vorrei fare quello che mi pare
ma non posso
non posso quasi mai-
Se lui quel 10 Dicembre
ha un concerto
e non vuole deludere
quelli che si sono comprati il biglietto?
o mettiamo che invece
non abbia un concerto
ma semplicemente
un altro impegno
magari con se stesso
perché dovrebbe rinunciarvi?
Davvero qualcuno pensa
che uno come Bob Dylan
sia uno da scena tipo il film di Moretti
mi si nota più se vado o non vado?
Ma dai, parliamo di  Bob Dylan
uno che è da una vita
che è sull’onda del successo
dei premi, degli elogi
che è sulla cresta dell’onda
dello scrivere, suonare
cantare con quella voce
che è tutta da Nobel-
beato te Bob che puoi fare quello che ti pare

 

Dylan ti piace o non ti piace

31 Ott

Il coraggio di essere unico chi ce l’ha?
Io no
sempre questo bisogno di assomigliare
a qualcuno, qualcosa
anche solo immaginario immaginato
ecco, essere unico, io non sono capace
ma in lui lo vedo
e quelli che stanno a dire questo sì questo no
letteratura sì o no è assurdo –
inimitabile e poi emoziona
emoziona e ti prende il cuore
e te lo porta a scrivere inventare
entrare in qualche altra parte
del tuo corpo-mente –
veicola ancora amore-pace
potere della voce
della voce
***

e poi c’è quella sua specie di noncuranza
cioè quella imperfezione
quel tipo di magnifica imperfezione
che hanno solo i grandi
quelli che se lo possono permettere –
e poi dico un’altra cosa
io che non capisco niente di musica
la band, ma si può essere più rétro di così?
E andrò a vedere chi sono –
e poi lui che canta ancora
con grande stupefacente convinzione-forza
come se non li avesse già cantati
centinaia di volte quei brani lì –
noncuranza e determinazione
nella sua voce convivono perfettamente
è questa l’armonia del mondo

La voce di Bob Dylan oggi ottobre 2016

19 Ott

Mi piace di più oggi perché è più bassa
roca, bella, esprime, ti cattura, carismatica la voce
lui anziano?
Ma ci sono i semidei che invecchiano anche loro
ma gli rimane attaccata quell’aura di eccezionalità-
prova a farla tu cantante di talent quella voce –
non la sai fare, non la puoi fare
solo le “belle voci” si possono imitare –
essere inimitabili ecco cos’è quella voce
inimitabile –
e ha detto bene chi ha detto che Dylan è letteratura
anche quando si mette una mano nei capelli –
ma perché la letteratura non è corpo?
O davvero pensiamo a Dante come quello scritto nei libri di scuola?
Come vorrei andare ad un suo concerto…sì- vorrei- vorrei proprio
per la voce…la sua voce
A volte si pensa alla voce come qualcosa che dal corpo va fuori-
no è corpo+anima
lui cos’è? Un essere soprannaturale?
Da dove gli viene quella voce lì?
dalla gola o da qualcosa di divino
che lui ha e noi no?
da dove gli viene quella voce lì?
e non importano le parole –
c’è letteratura senza le parole?
sembra un controsenso- viva i controsensi
quando uno ha così tanto da dire
Non importa capire cosa  dice
le parole, dico
non importa capire le parole, il loro significato
la sua voce parla senza bisogno di capire cosa dice
nel senso del significato
questo significato che è l’ossessione di tutti
ma lui non ha bisogno del significato
è la sua voce il significato
lui non ha bisogno di essere spiegato, tradotto
il sublime non si spiega
neanche il soprannaturale –
è una lezione di spiritualità questo Desert trip 2016 –
ma lui neanche lo sa
ma si può essere un mito anche senza saperlo

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