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Cancellare

21 Feb

cancellaredue

Cancellare
mettere un cancello

tra te e le parole scritte
che non ti sono piaciute –
o forse
è solo paura

La paura divincere

15 Feb

Mi ricordo la paura di vincere a tennis –
deve esserci una responsabilità
che si prende
una responsabilità…
dev’esserci un dover essere
nel vincere
primeggiare
uscire dal coro
che ti fa preferire il perdere –
il perdere al vincere
che ti fa preferire il tran tran quotidiano
all’avventura che potrebbe darti un senso
un senso pieno della vita
invece del privo di senso
del semplice alzarsi-vestirsi-andare al lavoro –
dev’esserci un motivo
che ti fa perdere invece di vincere
che ti fa rinunciare
invece di provarci –
la pigrizia dev’essere
qualcosa che ancestralmente
doveva essere vantaggioso
e che ci portiamo dietro.

Dicono di Dylan

31 Gen

Dicono che Dylan
suoni il piano da dilettante
“anche se negli ultimi tempi è migiorato”
e che suoni male anche la chitarra
poi la voce…non a tutti piace
e poi c’è il Nobel…
figuriamoci, la sua non è neanche letteratura –
ma allora cos’è
che fa esaltare chi lo ascolta?
(anche se certi testi
sono proprio difficili –
certi io non li capisco
non ci trovo il senso,
il mio senso almeno) –
cos’è allora
che lo fa star lì sul palco da decine d’anni?
Cos’è che gli fa avere fans adoranti?
Solo carisma?
Tutto carisma?
Embè, anche fosse?
è una gran cosa se fa bene alla gente

La voce di Bob Dylan oggi ottobre 2016

19 Ott

Mi piace di più oggi perché è più bassa
roca, bella, esprime, ti cattura, carismatica la voce
lui anziano?
Ma ci sono i semidei che invecchiano anche loro
ma gli rimane attaccata quell’aura di eccezionalità-
prova a farla tu cantante di talent quella voce –
non la sai fare, non la puoi fare
solo le “belle voci” si possono imitare –
essere inimitabili ecco cos’è quella voce
inimitabile –
e ha detto bene chi ha detto che Dylan è letteratura
anche quando si mette una mano nei capelli –
ma perché la letteratura non è corpo?
O davvero pensiamo a Dante come quello scritto nei libri di scuola?
Come vorrei andare ad un suo concerto…sì- vorrei- vorrei proprio
per la voce…la sua voce
A volte si pensa alla voce come qualcosa che dal corpo va fuori-
no è corpo+anima
lui cos’è? Un essere soprannaturale?
Da dove gli viene quella voce lì?
dalla gola o da qualcosa di divino
che lui ha e noi no?
da dove gli viene quella voce lì?
e non importano le parole –
c’è letteratura senza le parole?
sembra un controsenso- viva i controsensi
quando uno ha così tanto da dire
Non importa capire cosa  dice
le parole, dico
non importa capire le parole, il loro significato
la sua voce parla senza bisogno di capire cosa dice
nel senso del significato
questo significato che è l’ossessione di tutti
ma lui non ha bisogno del significato
è la sua voce il significato
lui non ha bisogno di essere spiegato, tradotto
il sublime non si spiega
neanche il soprannaturale –
è una lezione di spiritualità questo Desert trip 2016 –
ma lui neanche lo sa
ma si può essere un mito anche senza saperlo

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