Archivio | improvvisazione di poesia spontanea RSS feed for this section

Ai margini

26 Mar

Ai margini
sotto
un muretto
di mattoni sbrindellati
che nessuno
guarda
vede
ammira
crescono gli stessi fiori di campo
del grande parco
pieno di risa e giochi.

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Una faccia

18 Mar

Una faccia
tra l’assonnato
e l’assassino-
un corpo giovane
alto
ben piantato ma snello-
uno sguardo
1-2-3 secondi
come ci fosse tra noi
un piano, un accordo-
come fossimo lì
gli unici presenti
vigili a guardare
per capirlo il mondo

Parole e baci

8 Feb

Quelli che non ci sono più
che sono morti
oppure ci hanno lasciato
o li abbiamo lasciati noi –
i loro oggetti
mischiati ai nostri
i loro pensieri mischiati ai nostri
le parole, i baci, i corpi –
ora non più

In autobus, la vecchia signora

28 Gen

La bella mano
abbandonata sulla borsa –
la lettura
di un vecchio libro ingiallito
letto mormorando con le labbra-
poi
alza lo sguardo
e mi sorride

Ascoltando l’arpa di Francesco Benozzo che canta Leonard Cohen

21 Gen

Arpa

romantica

struggente

che ti porta

in posti belli

paradisi –

arpa e voce

che ti fa scuotere la testa

battere il tempo

dolce

profondo

dove porta?

“follow me…” –

In Grecia ci porta

su una spiaggia

o un monte

una collina

comunque un sentiero

salire

cercare

non trovare

“come back to the world…” –

un pozzo 

luce in fondo

pareti in mattoni

ci guardo dentro

ho paura

smetto

non lo guardo più

 

(http://www.museibologna.it/archeologico/eventi/47655/id/97277)

E Kerouac cercava Dio ovunque

29 Dic

E Kerouac cercava Dio ovunque
nell’alcool che beveva
e nella figlia identica a lui
che si era rifiutato di riconoscere –
lo cercava nella strada
nelle facce, nei corpi, negli autobus
nelle case, nei campi, nelle industrie
e lungo le ferrovie –
la strada fu il suo sentiero
il suo pellegrinaggio senza santuario
la strada era il suo Mandala
c’era lui, c’era Neal che era la vita in sé
e c’era Dio
che Jack non riuscì mai a vedere

Alla Mostra di Courbet ( settembre 2018 Palazzo dei Diamanti di Ferrata) – Improvvisazione davanti a l quadro: I levrieri del Conte di Choiseul 1866

18 Nov

Vivi
che sono morti
neanche le ossa –
però
lo sguardo vacuo del più chiaro
carezzevole sguardo
non ossequioso
verso il padrone –
l’altro, lo scuro
annusa l’aria salmastra
una zampa alzata
come volesse
andare
verso quell’odore
forse di pesce
abbandonato
sulla riva –
dietro un mare
rosa e azzurro
impressionistico

Paolo Ferrucci

Analyst and Writer

libroguerriero

se non brucia un po'... che libro è?

Traduco Canzoni.

Portiamo parole straniere ad orecchie italiane. Un album per ogni post. Qualsiasi genere, anche quelli che non vi piacciono. Tradotti bene eh, mica con Google Translate. Per cercarle c'è un bel link là sopra, che qua non mi fa mettere una ceppa.

Antonio Russo De Vivo

Editor & Consulente editoriale.

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