Archive | gennaio, 2013

Nella poesia

28 Gen

Nella poesia
non mi piace l’eleganza
mi piace la mente che detta –
nella mente
non c’è eleganza
o non eleganza
al massimo
c’è silenzio –
ma è vero
il silenzio è molto elegante

Faccio di me stessa

21 Gen

Faccio di me stessa
capanna
rifugio
esodo –
anche solo
affacciarsi in giardino
diventa strano

Porte chiuse

19 Gen

Porte chiuse
un cerchio
di porte chiuse
oltre c’è
un cielo
uno spazio
un respiro lungo
a bocca aperta –
aria di nubi

Improvvisazione su Horses di Patti Smith dal vivo 1976

17 Gen

C’è forza
non è rabbia –
c’è esserci
starci
per sè
per gli altri
è dire
non recitare
e non è cantare –
c’è bellezza
semplicità
ma anche complessità –
c’è studio
anni di studio
e poi ecco
ecco qua
che succede –
accade
ecco che si naviga
in queste onde
e maree –
esserci
e maree e scogli
aguzzi –
onde
e tu lì
davanti all’onda –
l’onda è la voce
la voce + il microfono
come fosse fatta
ma non non lo è
è così
è così lei –
non finge
non gioca
è vera dai è vera
come Vasco
e nessun altro –
di lei dico
quel che disse lei
di Bob Dylan:
non ascolto le parole
non so cosa dica
io ascolto lei –
ecco quello che
ascolto
vedo –
horses
horses
come lo diced lei
nessuno
lo saprebbe/ potrebbe
dire
non è urlo
è la voce del lupo
ragazza/ ragazzo –
essere bella
era così semplice
bisogna sentirselo dentro
dentro/ fuori

(http://www.youtube.com/watch?v=JVD7gM4-B8g)

Improvvisazione ascoltando Polperro di Surman

14 Gen

Siamo semplici
siamo antichi
spaesati
siamo aristocratici –
fuori moda
abbiamo tradizioni
veniamo da lontano
ma non andiamo lontano –
nella bruma
grigio-azzurra della sera
cantiamo alla luna
come lupi
innocui
con voce d’agnello

improvvisazione mentre ascolto Praise of dreams di Jan Garbarak

10 Gen

Campo indiano
un bimbo
scuro di pelle
occhi che brillano
chioma lunga nera
brillante –
un nastro di daino
gli cinge la fronte
guarda verso il sole che nasce
e pensa al pony
che riceverà in dono
e ai giorni
che trascorrerà
da solo
a cercare se stesso
e il dio misterioso
che sente di avere
dentro di sè

Chi suona questo sax?

9 Gen

 Chi suona questo sax?
È così dolce
pastorale
agreste –
lo chiedo,
è il sax soprano di Garbarek –
è come un elfo o
un fringuello
o un essere perfetto
un naga?
traversa
colline riarse
montagne
e foreste –
si sente
quando il suono
si alsa
e poi si abbassa
e scivola
verso il fondo dalla montagna
e poi di nuovo sale
per traversarne un’altra
che è tutta verde
non c’è neve
non c’è ghiaccio
o picco troppo ripido –
è tutto dolce,
l’ho detto,
pastorale
agreste
come una cerimonia
che celebri la terra
nel tempio greco di Cosa
secoli fa ed ora –
ma il titolo qual è?
Pan, mi dice,
terzo brano da Rites

wwayne

Just another WordPress.com site

Solo libri belli

Leggo. È come una malattia. (Agota Kristof)

8th of May

wild cats walk longer

F.L.A.C.O.N.S. 2.0_

Moved to www.sergiomauri.info

la vie en beige

la periferia dello spirito

Versodove

rivista di letteratura

OH!PEN

we produce stories. LA-ROME-NYC

HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

gilamagency

giovanni lamanna agenzia letteraria

archiviomauriziospatola

Pubblicazioni ed eventi sulle nuove esperienze poetico-artistiche

sarmizegetusa

un blog di vanni santoni

VITA DA EDITOR

Interviste, recensioni e retroscena dell’editoria – a cura di Giovanni Turi

Cadillac

La famosa rivista letteraria

Seventy Sex

Make love, not war, dicevamo. Lo dico ancora.

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

eleonorabagarotti

I Don't Need To Fight To Prove I'm Right. I Don't Need To Be Forgiven

Reading of Matt. Grunge Poems.

Tra il Bene e il Male, ho scelto Te.