Tag Archives: morte

A volte nel ricordo

10 Nov

E a volte
nel ricordo
l’occhio si spegne
diventa opaco
va oltre
la terra dell’umano dolore
perché c’è un oltre
dopo aver percorso
la terra incognita
del dolore profondo
che non sapevamo esistesse –
è come avere sempre sete
anche se si è bevuto
acqua fresca pulita –
in quell’oltre dei deserti
e degli oceani
e dell’universo tutto
l’occhio si spegne
in un vuoto
che dura un momento
dove tocchi
la morte dell’altro
dove conosci davvero
cos’è morire –
poi la vita riprende

La voce di Kurt Cobain

5 Ott

Mentre canta Come as you are
mi fa impressione
non è solo rauca
non è solo strana
disperata –
è già oltre

C’era un uomo

25 Lug

C’era un uomo proprio all’inizio del grande cimitero.
Entravi e lo vedevi.Era giovane, quarant’anni, penso.
Gli era morta la moglie da poco e lui stava lì accanto
alla sua tomba seduto su una sedia bassa di legno e
paglia, tutto il giorno fino a che il cimitero chiudeva.
Non sappiamo nulla di quelli che vediamo una volta,
una volta sola, ma ce li ricordiamo, non sappiamo nulla
di quello che gli è successo dopo negli anni, nei decenni.
Saranno invecchiati, si saranno rassegnati, saranno stati
di nuovo felici. Avranno avuto altre mogli se le hanno perse,
altri figli se li hanno persi. I fratelli no, se ci sono morti
non ce ne saranno dei nuovi.

Una luce Per Parigi

23 Nov

Copia di Nuova immagineluce dall'alto per Parigi

I like to imagine
that all the dead
I’ve known by now
fill some ancient & lost city,
& that Timour
treats them well.
( James Koller )

Pensando agli amici scomparsi, ma poi a tutti noi che ci tocca morire

10 Set

Il brutto del morire
è
che per sempre
scompaiono i ricordi
gli abbracci
i sorrisi
le parole
i bar
i ristoranti
i viaggi
i soldi spesi
sperperati
o risparmiati –
il brutto del morire
è che
è come
non avessi
vissuto –
la vita
se ne frega
di te
di noi
presi uno per uno –
ogni vita
è una storia
anche il leone
anche la formica
hanno una storia
che quando muoiono
è come
non fosse esistita

La stanza è piccola

30 Gen

La stanza è piccola, pareti bianche strette.
Lui seduto a quel piccolo tavolo tondo assurdo
fatto apposta per due.
Ora lei non c’è più.
Che cosa strana e naturale
chiamare qualcuno al cellulare
qualcuno che non c’è più.
Sì naturale. quello squillo è la sua voce

ora
lui ricarica la sua  batteria
come fosse il suo cuore

Hospice

16 Giu

E a volte
nel ricordo
l’occhio si spegne
diventa opaco
va oltre
la terra dell’umano dolore

perché c’è un oltre
dopo aver percorso
la terra incognita
del dolore profondo
che non sapevamo esistesse –
è come avere sempre sete
anche se si è bevuto
acqua fresca pulita –
in quell’oltre dei deserti
e degli oceani
e dell’universo tutto
l’occhio si spegne
in un vuoto
che dura un momento
dove tocchi
la morte dell’altro
dove conosci davvero
cos’è morire –
poi la vita riprende

Solo libri belli

Leggo. È come una malattia. (Agota Kristof)

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L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

eleonorabagarotti

I Don't Need To Fight To Prove I'm Right. I Don't Need To Be Forgiven

Reading of Matt. Grunge Poems.

Tra il Bene e il Male, ho scelto Te.

Venerato Maestro Oppure

Il primo blog di Eddy Cilìa