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Vacanza

10 Set

 

E sulla pista ciclabile

che da Alberese porta al mare

nel sole del primo pomeriggio

magra, sottile, silenziosa

passò una volpe

 

 

Alberese luogo dell’anima – poesie maremmane luglio – agosto 2016

16 Ago

Campagna di Alberese

31/7/2016

Ho desiderato così tanto d’essere dove sono
in Maremma, in questo viale d’Alberese
con davanti a me le colline boscose
del Parco dell’uccellina
che ancora mi sento chiusa
in quel pensiero e in quel desiderio
anche se sento i miei passi su questo viale
e ho davanti a me quei boschi
che attraversi in bicicletta e arrivi al mare –
e passi in mezzo a lecci e pini
con i cavalli, le vacche maremmane
e se sei fortunato vedi una volpe
o un cinghiale o un daino
oppure solo sotto i tuoi piedi
aghi di pino

***

31/7/2016

Viale d’alberese

Dov’erano i cavalli
è un gran campo vuoto

***
mare 17

2/8/2016

Mattino, Marina d’Alberese

Il cielo
che si butta nel mare

***

Spiaggia d’Alberese

All’orizzone
vicino all’isola
una striscia blu –
lì dei pesci è il mare

***

Alberese un tempo
era la spiaggia dei frikkettoni –
li vedi a volte
li riconosci dallo sguardo –
hanno l’aria annoiata
di chi il momento magico
l’ha già vissuto

***

3/8/2016

Alberese

I primi due giorni
li vivi dall’esterno –
sei confuso
dalla bellezza sì
ma ci stai fuori –
dopo è casa tua

***

Sotto il sole del mattino

Aria calda, odor
di qualcosa di troppo maturo
in quell’orto
fresco di foglie
sotto ilsole del mattino

***

Voce del vento

Il vento
che sembra il mare

Maremma d’inverno

15 Ott

Alberese
come la immagino ora
presto al mattino –
tracce, sentieri
orme, impronte
d’animali del bosco
e nella spiaggia d’Alberese –
senza gente, auto
ombrelloni, panini
solo una volpe ogni tanto
ad annusare la sabbia bagnata
se qualcosa è rimasto
dei banchetti d’estate –
sentieri non battuti
dove bazzicano solo cinghiali
scuotono i cespugli
fuggendo pesanti
se un fruscio li spaventa –
daini che vedi in lontananza
su tracce di cibo buono
bacche, foglie appetitose-
il sentiero facile
battuto, sicuro
ti avvicina pian piano al mare
che immagino oggi
roboante e schiumoso –
sopra svolazzano gabbiani
che sotto il biancore schiumoso
vedono sentieri
di pesci piccoli
che lasciano scure tracce
o le disegnano saltando nell’aria
ricadendo in acqua
in un gioco
che tu dalla spiaggia
puoi vedere ogni tanto –
e allora te lo ricordi
e ti sembra la gran cosa che non è

Maremma – Alberese

17 Lug

 

 

 

Campagna di Alberese

Foto di Dianella Bardelli: Campagna di Alberese

Ci vengo per guardare
riconoscere ulivi
se son cambiati
i pini se ci son tutti
il mare
se ancora
al pomeriggio si gonfia
d’onde alate verdi
e se la sabbia ancora le prende
le affonda
le asciuga
e poi tornano indietro –
e ancora si gonfiano
e alla spiaggia arrivano

Pista ciclabile nel Parco dell’Uccellina che da Alberese porta al mare

16 Lug
pista ciclabile nel parco dell'uccellina che da Alberese porta al mare

pista ciclabile nel parco dell’uccellina che da Alberese porta al mare

Ritrovata la lettera che ispirò On the road di Kerouac

24 Nov

È stata ritrovata e sarà messa all’asta la lettera “madre” della beat Generation.18 pagine all’anfetamina scritte nel 1950 da Neal Cassady all’amico Jack Kerouac, che dopo averla ricevuta cestinò la prima bozza di On the Road e in 3 settimane di scrittura rielaborò il romanzo. La lettera, disse Kerouac, era andata persa dall’amico Allen Ginsberg, il quale l’aveva consegnata a Gert Stern, che all’epoca viveva su una chiatta del North Carolina e l’aveva fatta cadere in acqua. Ma in realtà Ginsberg l’aveva spedita alla Golden Goose Press di San Francisco dove non era mai stata aperta. Alla chiusura della casa editrice stava per essere buttata, ma un editore musicale che condivideva l’ufficio ha rilevato tutte le carte. Alla sua morte la lettera è stata ritrovata in fondo a un cassetto
da http://www.rainews.it/dl/rainews/media/ritrovata-lettera-cha-ispirato-on-the-road-di-Kerouac-61590627-b162-428f-8d16-3cd5f9e520d2.html

Occupa tutta l’aria

18 Lug

Occupa tutta l’aria
il frinire chiassoso
delle cicale –
poi si smorza
diventa più lontano
più quieto –
un sottofondo –
poi più niente –
solo un lieve cinguettio

che chiama al silenzio

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