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Bologna

16 Mar

Tornata a casa la sera ripenso al pomeriggio passato a Bologna. Mi vedo in Piazza Maggiore, la facciata di marmo rosa e bianco piena di luce la gente sdraiata seduta sul crescentone accanto ai i tavolini all’aperto con le sedie nere pieni di  persone, non sembrano turisti ma gente uscita di casa per andare in centro non a fare la spesa come di mattina ma a zonzo o a prendere il sole e la piazza e San Petronio. Seduti su quelle sedie nere c’è un sacco di gente, coppie, amiche anzianotte, a un tavolo una donna dai capelli rossi sola, si guarda intorno per me non si diverte, divago pensando si sente sola è uscita di casa per sentirsi meno sola ma invece magari aspetta l’amica o il moroso e sono io che proietto ovunque su chiunque il mio pessimismo.
Sono venuta apposta in città dalla campagna per farmi un giro, sala borsa, libri, gente sulle poltrone. Al bar della grande biblioteca anche lì gente. Strano mi sembra non abitando più in città che la gente esca solo per vedere altra gente, stare in mezzo alla gente. Qui dove sto io c’è solo la campagna. Guardavo in città le persone camminare sui marciapiedi mentre in autobus tornavo alla macchia e mi sembrava una cosa strana anche quella. In paese si va al bar per andare al bar ci si siede ai tavolini ma non c’è gente da guardare si sta ai tavolini e basta. Qui in città nella bella Piazza Maggiore si sta ai tavolini per guardare oltre i tavolini, magari parlando con amici lì con te ma intanto guardi oltre, il marmo, la gente seduta sui gradini di San Petronio, i ragazzi sdraiati sul crescentone.

Il campo

7 Mar

Il campo
tra il verde chiaro e scuro

di luce e ombra –
sottile una linea sfuma

Campagna d’inverno

19 Dic

campagna-dicembre

Foto di Dianella Bardelli

Campagna scuoiata
deprivata
colorata
senza, ma anche con –
lontano
dove comincia il cielo
il verso d’oche selvatiche

Quella luce che sa di nebbia

18 Dic

luce-in-campagna-dicembre

Foto di Dianella Bardelli

Quella luce
che sa di nebbia

11,20 del mattino

6 Dic

Questa nebbia
che ancora s’alza
lenta
dal campo

a righe verdi 

Tramonto

16 Set

Al tramonto
la campagna
diventa arancione –
ma se “diventa”
qual è
il suo vero colore?

Alberese luogo dell’anima – poesie maremmane luglio – agosto 2016

16 Ago

Campagna di Alberese

31/7/2016

Ho desiderato così tanto d’essere dove sono
in Maremma, in questo viale d’Alberese
con davanti a me le colline boscose
del Parco dell’uccellina
che ancora mi sento chiusa
in quel pensiero e in quel desiderio
anche se sento i miei passi su questo viale
e ho davanti a me quei boschi
che attraversi in bicicletta e arrivi al mare –
e passi in mezzo a lecci e pini
con i cavalli, le vacche maremmane
e se sei fortunato vedi una volpe
o un cinghiale o un daino
oppure solo sotto i tuoi piedi
aghi di pino

***

31/7/2016

Viale d’alberese

Dov’erano i cavalli
è un gran campo vuoto

***
mare 17

2/8/2016

Mattino, Marina d’Alberese

Il cielo
che si butta nel mare

***

Spiaggia d’Alberese

All’orizzone
vicino all’isola
una striscia blu –
lì dei pesci è il mare

***

Alberese un tempo
era la spiaggia dei frikkettoni –
li vedi a volte
li riconosci dallo sguardo –
hanno l’aria annoiata
di chi il momento magico
l’ha già vissuto

***

3/8/2016

Alberese

I primi due giorni
li vivi dall’esterno –
sei confuso
dalla bellezza sì
ma ci stai fuori –
dopo è casa tua

***

Sotto il sole del mattino

Aria calda, odor
di qualcosa di troppo maturo
in quell’orto
fresco di foglie
sotto ilsole del mattino

***

Voce del vento

Il vento
che sembra il mare

Solo libri belli

Leggo. È come una malattia. (Agota Kristof)

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Interviste, recensioni e retroscena dell’editoria – a cura di Giovanni Turi

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L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

eleonorabagarotti

I Don't Need To Fight To Prove I'm Right. I Don't Need To Be Forgiven

Reading of Matt. Grunge Poems.

Tra il Bene e il Male, ho scelto Te.

Venerato Maestro Oppure

Il primo blog di Eddy Cilìa