Archive | gennaio, 2016

Bordi di strade di campagna

30 Gen

 Bordi di strade di campagna –
mi piacciono quasi più dei prati
non sono curati
l’erba ci cresce come pare a lei
quale ci cresce lo decide la terra
coi semi spontanei portati dal vento –
I bordi delle strade di campagna
non si consumano
fitti, belli
nessuno mai ci cammina sopra –
intorno la campagna
la terra
le valli

Parlami!

20 Gen

Anche se so poco
anche se so niente
di buddismo e cristianesimo
anche se è così
perché leggere un pò
non è sapere
praticare un pò
non è praticare
lo stesso mi viene da pensare
che quando Francesco
nel film della Cavani
urla, piange
grida Parlami!,
so cosa invoca
so chi invoca
perché a volte quando ti va bene
l’erba sui cui cammini
ti parla
ti parla di luce e vita
di freschezza
e di germogli
appena spuntati –
ma a volte invece
l’erba è solo erba
e non ti parla
è solo qualcosa di verde
che nasce-cresce-muore
proprio come te
e allora anche tu
più silenziosamente
più indegnamente
che nel film della Cavani,
allora dentro di te anche tu
chiedi: parlami!
torna a parlarmi
perché anche l’erba
ha una voce
e poi non ce l’ha più
ti parla
e poi non ti parla più –
e quando ti parla
senti che dietro quell’erba
c’è qualcuno
un’entità, un essere
diverso da te
che non nasce-cresce-muore
ma sempre è

 

La mente è anche una caverna

18 Gen

La mente è anche una caverna
su una montagna alta
bianco-rosa come fosse di marmo –
dentro c’è un uomo
un monaco oppure no
sta lì
medita
guarda dentro di sè
la fiamma gialla di Buddha –
ha già scacciato i demoni
i suoi pensieri ossessivi
preoccupazioni
paure
di malattie indicibili –
li ha già sconfitti
osserva la sua fiammella gialla
lì in mezzo al suo petto –
ne silenzio
che a volte è così profondo
non è “nulla”
è “qualcosa”
di denso
è aria riempita
di qualcosa di invisibile
ma che c’è –
ecco cos’è il silenzio
a volte –
è giusto isolarsi
non ascoltare – vedere
più quel che di mostruoso
il mondo genera?
Forse non è giusto
ma è necessario –
vedo
su quella montagna scoscesa
bianco -rosa
come marmo
l’apertura
della caverna dove
l’uomo-monaco
sta
ad osservare
quella fiammella
in mezzo al petto

Si-re-do

16 Gen

Si-re-do
corde
è un tentare
che si fa voce –
e questo nel silenzio
della notte
di campagna
che qui comincia presto
e presto finisce

L’oro della scrittura di Jack Kerouac

13 Gen

Tutto quello che guardava o faceva Kerouac diventava oro di scrittura. Anche solo camminare, parlare, guardare le persone in una tavola calda, o un gatto, o una nuvola…
Non so perché ma questo mi accade solo con lui. Se lo fa un altro  è una noia mortale

Gary Snyder, Madre Orsa (The bear mother)

8 Gen

Bear%20Momma

Leggo dalla quarta di copertina di questo piccolo libro di poesie: “ Gary Snyder poeta e scrittore di fama mondiale, buddhista laico, bioregionalista praticante. Vive alle pendici della Sierra Nevada, in California. Con la poesia ha ridato voce alla vera natura dentro e fuori l’essere umano. Con la scrittura ha tracciato un percorso. Con la vita ha insegnato la pratica del selvatico”.
Aggiungo che ha vinto un gran numero di premi, tra cui il Pulitzer per L’isola della tartaruga ( The Turtle Island ); l’ultimo suo libro pubblicato in Italia è “La pratica del selvatico”, Fiori Gialli edizioni.
Altri libri di Gary Snyder usciti in traduzione italiana sono: La grana delle cose (Gruppo Abele); Ri-abitare il Grande Flusso (Arianna editrice); L’isola della Tartaruga (Stampa Alternativa); Ritorno al Fuoco ( Coniglio editore).

Madre Orsa, contiene un gruppo di poesie (in lingua originale con traduzione a fronte) dedicate tutte alla figura mitica dell’Orso. Si rifanno ad una leggenda incentrata sulla figura mitica della Madre Orsa che Snyder racconta nell’altro suo libro “La pratica del selvatico”. Vi sono varie versioni di questa storia ma appartengono tutte alla tradizione orale dei nativi americani.

Nella poesia “ La via a Ovest, Sotterranea (The Way West, Undergound)
si sorvolano come in un volo d’alta quota i luoghi dove vive l’orso:
The split-cedar
smokes salmon
cloudy days pf Oregon,
the thick fir forests.
Balck Bear heads uphill in
plumas county,
round bottom scuttling through willows…

Traduzione:
Salmone affumicato col cedro spaccato
giornate nuvolose dell’Oregon
fitte foreste di abeti.
Nella contea di Plumas
l’Orso Bruno sale di quota,
sederotto tondeggiante, sculetta tra i salici…

In “ Proprio nel sentiero” l’orso viene avvistato vicino a casa:

Here it is, near the house,
a big pile, fat scats,
studden with thouse deep red
smooth-skinned manzanita berries…

Traduzione
Eccolo qui, vicino a casa,
un mucchio grosso di feci grosse,
punteggiate di bacche lisce di manzanita
color rosso vivo…

Molto bella è anche la breve “Madre Orsa”
She veils herself
to speak of eating salmon
teases me with
“ What do you know of my ways”
and kisses me through the mountain…

Traduzione
Lei si nasconde
per parlare di salmone mangiato
mi punzecchia
“ Cosa ne sai dei miei modi”
e mi bacia attraverso la montagna…

Queste poesie di Gary Snyder come molte altre sue, nascono dall’osservare , odorare, toccare, intuire, percepire, esternamente e internamente cose molto diverse da quelle che può percepire una persona come me. Vivo in campagna e già mi sembra un miracolo e un privilegio fare una passeggiata e sentire lo scorrere dell’acqua in un canale di irrigazione, o vedere sul mio cammino sassolini , o osservare che fa già caldo ma gli alberi sono ancora senza foglie, o vedere che l’orto del vicino è già pronto e ordinato per le semine primaverili.
E’ chiaro che se sul proprio cammino si vedono tracce e feci di orso si vede dentro e fuori di sé qualcosa di diverso, quello che Snyder chiama percepire “Il selvatico”, la vita Selvatica.
Questo libretto ce ne dà una piccola ma significativa prova.
La copertina contiene l’immagine, a mio parere potente e bellissima, del lavoro di un’artista americana, Suzanne deVeuve che crea quella che lei stessa nel suo sito definisce “ Arte visionaria”.

Il libretto viene venduto al prezzo di 5 euro (avete letto bene, solo 5 euro!) e fa parte della serie terrapoesia della rivista Lato Selvatico.
Lo si può acquistare richiedendolo qui:
Lato Selvatico “ Libraria”
Strada Digagnola 24
46027 Portiolo ( Mantova)
e-mail: moretti@iol.it
Allo stesso indirizzo mail si possono richiedere altri testi della serie terrapoesia oltre a quelli legati al bioregionalismo.

Qui potete trovare un’intervista fatta a Gary Snyder da parte di Giuseppe Moretti: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=2080

Qui una mia intervista a Giuseppe Moretti sulla sua amicizia con Gary Snyder

Tortore del giardino

6 Gen

Tortore del giardino
a volte han più paura
a volte fame

Solo libri belli

Leggo. È come una malattia. (Agota Kristof)

8th of May

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la vie en beige

la periferia dello spirito

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VITA DA EDITOR

Interviste, recensioni e retroscena dell’editoria – a cura di Giovanni Turi

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La famosa rivista letteraria

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Make love, not war, dicevamo. Lo dico ancora.

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

eleonorabagarotti

I Don't Need To Fight To Prove I'm Right. I Don't Need To Be Forgiven

Reading of Matt. Grunge Poems.

Tra il Bene e il Male, ho scelto Te.

Venerato Maestro Oppure

Il primo blog di Eddy Cilìa