Archive | novembre, 2013

Natura morta

29 Nov

Ho preso qua e là
“cose” in giardino

le ho appoggiate
su un pezzo di cartone –
è la mia natura morta –
sono petali rossi
infreddoliti e caduti

e una nera foglia accortocciata
lo stelo di quella
grande e gialla
è lungo e piegato –
l’insieme
è bello
luminoso
il caso è il maestro

L’improvvisazione

23 Nov

Lo scopo dell’improvvisazione di poesia spontanea
è alchemico –
trasformare le parole
in vita che fluisce e palpita –
solo Burroughs poteva

con la sua sublime creatività –
anche se faccio fatica a entrare nei suoi romanzi
ma è un  mio limite –
di chiamare il corpo umano
“macchina borbida” –
ecco
l’improvvisazione di poesia spontanea
trasforma
le parole consuete
nel vagito del cuore
della macchima morbida

Improvvisazione su Hasta Siempre di Garbarek

21 Nov

Ci sono segreti
che non si dicono
si suonano
ma non si dicono
è più facile suonare
che dire
e così quel cavallo
che immagino bianco

sta lì senza di te
sta lì solo
davanti ai due Buddha di Bamiyan
che non mi racconti
perché l’inizio di questa storia
è troppo misteriosa
e tu, come dici,
preferisci tenerla nel tuo cuore –
e allora io mi tengo il Chè
e lo ballo
e lo sento
nel mio cuore
rosso ma anche bianco  di Buddha

perché se voglio
lì sto
davanti ai due grandi Buddha
insieme  a quel cavallo bianco solitario
di fianco a quel cavallo bianco
sono io il cavallo bianco solitario
davanti ai due Buddha
e tu sei lontano
e non mi racconti
perché l’inizio della tua storia
deve rimanere, come dici,
nel tuo cuore
e così  l’inizio della tua storia orientale
non la saprò –
scrivere è sentire a piccoli passi
di palcoscenico .
quando uno suona il sax come Garbarek
è come Buddha
è già un Buddha

Per scrivere di un posto

18 Nov

Per scrivere di un posto, di una persona di più persone di vari posti di tanti posti non devo vederli davvero, non devo andare in quei luoghi da quelle persone e vederli davvero, se li vedessi davvero non potrei scriverne, l’immaginazione non si metterebbe in moto, per questo non sono di quelli che fanno sopralluoghi. Ma questo mio modo mi mette addosso ogni volta una insicurezza incredibile e vorrei che qualcuno mi raccontasse tutto di quel posto di quella persona…

Lo chiamavano sobrietà

17 Nov

Al primo
ma anche al secondo
e al terzo sguardo –
anche non superficiale
lo prenderesti
per un pensionato
stanco
dei lavori fatti in casa
e in giardino –
oppure lo prenderesti
per uno che è stato accolto
in una casa
dopo aver vagabondato
povero e solo –
Invece è
Pepe” Mujica,
il presidente dell’Uruguay
che vive
come i suoi concittadini –
ha una vecchia piccola casa
dopo aver rinunciato
al 90% del suo stipendio
di presidente –
lui ha mani grosse da lavoratore
lo sguardo non accattivante
non da simpaticone
ha mani grandi
che sanno accarezzare
un piccolo
sonnecchioso cagnolino
anche lui nè bello nè brutto –
ci sono storie vere
e persone vere
che ti fanno ancora sperare –
questa èè una di quelle

Karma e rinascita

15 Nov

C’è qualcosa che mi aiuta
e mi conforta
nella volontà di credere
a karma e rinascita –
il piccolo moscerino
sul vetro che fugge
se accosto la mano –
come me
come te
come tutti –
qualcosa in lui
c’è di me, di te,
di tutti –
qualcosa che
non è nel cervello
è la coscienza

L’autunno mi dice

10 Nov

L’autunno mi dice
che siamo un sogno
che non vuol morire

Solo libri belli

Leggo. È come una malattia. (Agota Kristof)

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Interviste, recensioni e retroscena dell’editoria – a cura di Giovanni Turi

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L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

eleonorabagarotti

I Don't Need To Fight To Prove I'm Right. I Don't Need To Be Forgiven

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Tra il Bene e il Male, ho scelto Te.

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