Tag Archives: improvvisazione poetica

Improvvisazione su “Torniamo alle persone vive”

4 Ott

Torniamo alle persone
quelle che le incontri
le guardi –
per guardarle
le devi cercare
telefonargli
anche messaggiarle, va
quelle persone
che un po’ ti secca cercare
vorresti ti cercassero loro
è vanità? Timidezza?
E’ orgoglio –
quelle persone che se non le cerchi tu
non ti cercano
e allora dopo un po’ le perdi
e cerchi di non dispiacertene
e ci provi e dopo
rimane solo un po’ di amarezza-
questo tra le persone “vive”
non quelle telematiche
che non esistono
davvero non esisto
io esisto
perché sto scrivendo
velocemente
sulla mia tovaglia a scacchi
mentre cuoce il risotto
e mi devo sempre alzare
e rompermi le scatole
a girarlo
—intervallo—
come ora che ho fatto un intervallo
per alzarmi
e andare a aggiungere
un po’ d’acqua nel brodo per il riso –
ecco
ho scritto in fretta
mi è venuta anche un po’ d’ansia
non so perché –
forse perché
pensare alle persone vive
un po’ emoziona

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Una targa nera

28 Set

Una targa nera
con su scritto in bianco:

non più e non meno –
intorno tutto nero
vorrei uscirne –
è la morte questa?
non so, ma non si può uscire

Un bidone smaltato

23 Set

Un bidone smaltato
un tempo d’azzurro
dalla riva
una lunga scia sulla sabbia –
come una tartaruga
che dal mare
cerca la terra

Sulla spiaggia

17 Set

Una bambina vicino alla riva del mare
si è costruita una piccola fortezza di legni
raccolti qua e là sulla spiaggia
un quadrato
dove lei ci sta dentro appena
sua madre è seduta a gambe incrociate
davanti alla fortezza
e guarda la bambina.

Improvvisazione su scarpe e altro

13 Lug

Le scarpe ve le levate
se volete volare
questo albero
potrebbe cadere
e anche questo
se c’è vento
datemi le scarpe
ve le nascondo
meglio che posso
scusate
grazie
fiorirete
vedrete che bello
l’ultima volta
è stato tempo fa
un vero spettacolo –
portava vergogna
umiliazione
rimorso
a meno che…
chi mi viene ad aiutare?
c’è bisogno
di ansia
e conforto
per cancellare
l’incancellabile
accettare
l’impossibile
furore
che sfocia
in aperta sfida
occhi puntati
dove nessuno vede
favole raccontate
a lume di candela
incantare la mente
con false note
dolenti
o allegre
lasciare andare
chi vuole andare
o partire per un po’
o per sempre –
radici ingombrano
la strada
ma che importa
ridere
di ogni dove
aspettare
indicazioni preziose
spazzare cortili
invasi di rami e foglie
infrangere leggi
costruire regole
provarle tutte –
impegnato in attività strane
apparentemente utili
come indurre qualcuno
convincerlo
di quel che conviene.

Panarea

13 Lug

Di fronte al mare
locale
di luci e corpi
la donna vestita di veli
danzava nel vento
della notte estiva –

ragazze nude
cuocevano spaghetti
affettavano pesche succose
odoravano limoni
in una apparentemente
mancanza di sensualità

La pelliccia

13 Lug

Nel sogno
la pelliccia
serviva per nascondermi
e salvarmi dalla pioggia

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