Tag Archives: morte

Dietro una vetrina ho visto un cane

14 Mar

Dietro una vetrina

dorme su un fianco un cane –

mi ricorda il mio

che un anno fa morì così

sdraiandosi sun fianco

nel suo delicato silenzio

Oggi all’Hospice

27 Gen

Oggi non ho distolto lo sguardo

dal viso morente –

prima sì

avevo paura

di vedere in quel viso

il mio futuro viso

non volevo vedere

non volevo sapere

quel che succede

a tutti –

ma c’è un sentimento

che ti fa guardare

lei/lui morente

che sei tu morente –

è l’empatia

la vicinanza

quella che in maniera altisonante

il buddismo chiama compassione –

e allora puoi stare lì

e sentire l’affanno del respiro

e l’apnea lunga

dove c’è già

quel che sarà

ma non è ancora –

non lo voleva il pace -maker

diceva

“ con il pace – maker

non si muore mai”

Hospice

17 Gen

Caro G.

abbiamo parlato

con te tante volte

scherzavi

anzi no

non è che scherzavi

sulla tua morte –

però ne parlavi

come di cosa

che avevi risolto –

quando “qui” si parla con qualcuno

più di tre volte

per un po’ di tempo

quella diventa una relazione

un’amicizia

perché “qui”

la vita va più in fretta

e non c’è tempo

davanti a noi

non c’è tempo

non c’è tempo da perdere

per studiarsi

piacersi o non piacersi –

Caro G.

Ci hai fatto sorridere

e ci hai parlato di te

e ci hai chiesto di noi

e davvero volevi sapere di noi –

e ti piaceva parlare con noi

a noi piaceva così tanto parlare con te –

ci sentivamo rassicurate

dalla tua consapevolezza

e spero tanto

non solo per te

ma anche per me

che l’avessi davvero raggiunta

quella consapevolezza

e quella distanza

dalla tua morte –

allora è davvero possibile,

ho pensato,

e ti ho ammirato

e quella consapevolezza

e distanza

l’ho sperata anche per me

 

L’autunno mi dice

10 Nov

L’autunno mi dice
che siamo un sogno
che non vuol morire

Moglie ( Hospice)

19 Giu

C’è la realista
che si autoconvince
che in fondo lui
è più anziano e si sapeva…
e c’è quella che dice
“lui si spegne e io con lui”
e c’è la anziana
tutta grinze e forza d’animo
che sta qui come tutte
giorno e notte –
e ci sono quelle
che sono passate
e non le vediamo più –
noi tre
che siamo qui il mercoledì pomeriggio
a contare i loro passi
e i nostri
a vedere
e sentire
e sono anni ormai –
se uno vuole capire
cosa significa dire
la vita è solo un passaggio
deve venire qui
dove la morte comincia e finisce
e poi il passaggio si chiude
ed è come se uno non fosse mai esistito –
perché per andare avanti
devono dimenticrti

Quell’uomo del grattacielo

8 Giu

Dell’11 Settembre 2001 –
il ricordo straziente
di quell’uomo del grattacielo
che sventolava la camicia
rivolto all’elicottero
che era lì davanti a lui –
la salvezza è sempre così
vicina e irraggiungibile –
perché ci penso proprio ora?
perché in macchina
ho sentito parlare
di David Foster Wallace
quello di Infinite Jest –
che disse a proposito del suicidio
che ci si butta dalla finestra
non perché piaccia la morte
ma perché
la stanza dove si è brucia

Cosa siamo

29 Mar

Siamo gocce d’acqua
che cadono da rami troppo sottili –
la terra se le prende –
il tempo di un sospiro

Vecchie signore

2 Ott

Vecchie signore
nè cattoliche nè atee nè buddiste
ma solo persone –
i figli si preoccupano, le vogliono accudite, sorvegliate
le vogliono guardate da occhi estranei –
ma loro hanno tanto vissuto, sofferto ma anche tanto gioito
hanno accudito mariti, figli
hanno tanto aiutato, lavorato
hanno già “visto” quel che c’è da vedere
e dicono al figlio:
e allora?
Moriremo!
Che c’è di strano
Se cadrai di notte e non ci sarà nessuno?
E allora? Morirò!
E’ normale, no?
Questa cos’è? Che nome ha?
Non ha nomi e non è qualcosa di definibile
bisogna viverla –
e allora ho capito che non bisogna definirsi qualcosa
definirsi come appartenenti a chiese, templi, gompa,
centri con o senza immensi bei giardini toscani o americani –
essere solo persone che coltivano il proprio giardino interiore –
lo vedo il cuore di queste vecchie signore
è pieno di fiori che non appassiscono colorati e dolci –
ma guarda non sono mica perfette
hanno i loro bei difetti
ma riflettendo, riflettendo hanno cacciato la paura

Ho sognato che morivo

10 Set

Ho sognato che morivo
che resistevo al morire
cercavo di rimanere
ma lentamente
inesorabilmente
mi allontanavo
perdevo il contatto
era una lotta che perdevo –
tutto si dissolveva
piano piano svaniva
era come un allontanarsi
ma era tutto inutile
era una battaglia persa –
ma queste inutili parole
non rendono l’idea di quel
che davvero accade

l’albero sventrato

29 Mag

Totem della salvezza
sapienza aperta
a mostrare
l’essenza spirituale
che cercavo
che cerchiamo
e non troviamo mai-
poi accade
di vederla così
che da sola si apre
cedendo alla terra
la superficialità del mondo
e il suo essere morto –
ho capito, le dico
ma è un’angoscia il sapere
perché è più scuro che chiaro
e poi ci chiama a sè
perché solo morendo
nell’apertura massima…
forse una possibilità

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