Cosce al vento

7 Ott

Cosce al vento
sfreccia sulla sua Harley –
nella curva
del viale cittadino
da sotto il casco
il biondo dei capelli

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Improvvisazione su “Torniamo alle persone vive”

4 Ott

Torniamo alle persone
quelle che le incontri
le guardi –
per guardarle
le devi cercare
telefonargli
anche messaggiarle, va
quelle persone
che un po’ ti secca cercare
vorresti ti cercassero loro
è vanità? Timidezza?
E’ orgoglio –
quelle persone che se non le cerchi tu
non ti cercano
e allora dopo un po’ le perdi
e cerchi di non dispiacertene
e ci provi e dopo
rimane solo un po’ di amarezza-
questo tra le persone “vive”
non quelle telematiche
che non esistono
davvero non esisto
io esisto
perché sto scrivendo
velocemente
sulla mia tovaglia a scacchi
mentre cuoce il risotto
e mi devo sempre alzare
e rompermi le scatole
a girarlo
—intervallo—
come ora che ho fatto un intervallo
per alzarmi
e andare a aggiungere
un po’ d’acqua nel brodo per il riso –
ecco
ho scritto in fretta
mi è venuta anche un po’ d’ansia
non so perché –
forse perché
pensare alle persone vive
un po’ emoziona

Una targa nera

28 Set

Una targa nera
con su scritto in bianco:

non più e non meno –
intorno tutto nero
vorrei uscirne –
è la morte questa?
non so, ma non si può uscire

Un bidone smaltato

23 Set

Un bidone smaltato
un tempo d’azzurro
dalla riva
una lunga scia sulla sabbia –
come una tartaruga
che dal mare
cerca la terra

Sulla spiaggia

17 Set

Una bambina vicino alla riva del mare
si è costruita una piccola fortezza di legni
raccolti qua e là sulla spiaggia
un quadrato
dove lei ci sta dentro appena
sua madre è seduta a gambe incrociate
davanti alla fortezza
e guarda la bambina.

Improvvisazione ascoltando Jim Morrison e Kurt Cobain

6 Set

Oriente occidente the end – this – my only friend – sotto la musica oriente che naviga
nel cielo musicale – sul palco – il microfono – neanche lo voleva fare il cantante – 

invece bravo bello sexy – bella faccia da bambino – in barca serio – mai ride – e si muoveva –
si strusciava – quei tempi dei veri artisti tristi – 27 anni e finis – e le ragazze lo toccavano –
il corridoio – il corridoi incubo sogno fantasticheria – e poi vendono il mondo – chi lo fa? – come si fa? –
ci deve essere un errore – chissà com’è vendere il mondo – sapore – sopore – autunno che arriva –
si specchia nella pagina che scrivo – in questo quasi imbrunire – pomeriggio piovoso –
non c’eravamo abituati – e così ora scrivo di cantanti tristi e morti.

Mentre le vivi non sono ancora storie

26 Ago

Mentre le vivi non sono ancora storie.
Sono un misto di emozioni e sensi, pensieri, azioni e reazioni.
Dopo, ma anche dopo tanto tempo, la mente li organizza e diventano scene, brevi film
che vedi a occhi chiusi.
Ecco perché Kerouac prendeva sempre appunti. Dopo riaffioravano sotto forma di immagini in movimento. La prosa spontanea dà loro voce. Anche la poesia.
Le improvvisazioni di scrittura sono solo il registratore di immagini.

Paolo Ferrucci

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Portiamo parole straniere ad orecchie italiane. Un album per ogni post. Qualsiasi genere, anche quelli che non vi piacciono. Tradotti bene eh, mica con Google Translate. Per cercarle c'è un bel link là sopra, che qua non mi fa mettere una ceppa.

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