Improvvisazione su scarpe e altro

13 Lug

Le scarpe ve le levate
se volete volare
questo albero
potrebbe cadere
e anche questo
se c’è vento
datemi le scarpe
ve le nascondo
meglio che posso
scusate
grazie
fiorirete
vedrete che bello
l’ultima volta
è stato tempo fa
un vero spettacolo –
portava vergogna
umiliazione
rimorso
a meno che…
chi mi viene ad aiutare?
c’è bisogno
di ansia
e conforto
per cancellare
l’incancellabile
accettare
l’impossibile
furore
che sfocia
in aperta sfida
occhi puntati
dove nessuno vede
favole raccontate
a lume di candela
incantare la mente
con false note
dolenti
o allegre
lasciare andare
chi vuole andare
o partire per un po’
o per sempre –
radici ingombrano
la strada
ma che importa
ridere
di ogni dove
aspettare
indicazioni preziose
spazzare cortili
invasi di rami e foglie
infrangere leggi
costruire regole
provarle tutte –
impegnato in attività strane
apparentemente utili
come indurre qualcuno
convincerlo
di quel che conviene.

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Panarea

13 Lug

Di fronte al mare
locale
di luci e corpi
la donna vestita di veli
danzava nel vento
della notte estiva –

ragazze nude
cuocevano spaghetti
affettavano pesche succose
odoravano limoni
in una apparentemente
mancanza di sensualità

La pelliccia

13 Lug

Nel sogno
la pelliccia
serviva per nascondermi
e salvarmi dalla pioggia

Il mondo agli “sbruffoncelli”

28 Giu

non li capiamo

sono troppo avanti

determinati

sanno le lingue

sono internazionalisti

( globali non mi piace come parola)

portano capelli rasta –

una cosa eterna, le divise –

ma loro rischiano

fanno

cambiano

sanno fare le cose

e non solo parlarne

a quanto pare

non hanno paura

Sul treno e in città

11 Giu

Dal finestrino del treno
già il biondo del grano
gente al lavoro
due uomini su un terrazzo –
l’aria condizionata mi dà fastidio –
dopo sulla piazzetta
passa gente
studenti perlopiù –
accanto a me
sull’unica panchina
una donna ( forse tedesca )
guarda una mini carta
di certe vie della città
mi sorride, poi va via –
penso sempre
vengo in città a scrivere
ma ora che ci sono
ho poco da dire –
la gente sembra sempre la stessa
una donna troppo grassa
rondini attraversano il sole
le torri antiche incombono

A volte passo la mattina così

5 Giu

Mi sveglio, vado in bagno
preparo la colazione
mangio
mi stendo sul letto
leggo qua e là
rileggo la mia recensione
vado al computer
la rileggo
me la spedisco
la leggo sullo smartphone
torno al computer
faccio alcune correzioni
spolvero la camera da letto
vado in terrazzo
mi guardo intorno
mi stendo di nuovo sul letto
leggo la recensione corretta sullo smartphone
adesso va bene
torno al computer
la spedisco alla rivista
do l’aspirapolvere in camera.

Nulla è più esteticamente bello del caso

1 Mag

C’è come un’intenzione nel modo in cui a caso
in uno spazio ristretto
si dispongono foglie e fiori
C’è in esso qualcosa di innatamente
poetico
se cambi posizione ad un elemento
lo distruggi
se inavvertitamente
sposti una sola
piccola foglia secca
la magia scompare
e c’è solo la solita realtà.

Paolo Ferrucci

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se non brucia un po'... che libro è?

Traduco Canzoni.

Portiamo parole straniere ad orecchie italiane. Un album per ogni post. Qualsiasi genere, anche quelli che non vi piacciono. Tradotti bene eh, mica con Google Translate. Per cercarle c'è un bel link là sopra, che qua non mi fa mettere una ceppa.

Antonio Russo De Vivo

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