“Sogni e improvvisazioni” di Dianella Bardelli

28 Dic

Testi inediti di Dianella Bardelli

Ascoltando il Concerto Rotondo di Giovanni Sollima

E c’è l’Oriente
la Persia
l’ Asia –
sottili veli viola –
ma poi arriva Parigi
Pigalle
strade di pioggia
nera
gente, facce –
questo è il bello che stordisce
se chiudi gli occhi parti
neanche fosse l’LSD –
intorno a lui si sparge
come un fumo –
ora è il Western
il deserto
e la polvere calda
arancione -–
improvvisa?
spero di sì
come fosse un’arpa

***

E c’era un Occidente

E c’era un Occidente
che sembrava l’Oriente
forse lo imitava
forse il secondo aveva conquistato il primo
noi eravamo occidentali
vivevamo precariamente
lungo una strada
asfaltata nera
piena di gente ai bordi
che vendeva e comprava –
ricordo qualcuno di noi dire:
“eh guarda quella catasta di cotone
come in India” –
e c’era della carne
che c’eravamo portati dietro
che era andata a male –

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