la fontana, la statua e il satiro

4 Apr

Ferma in auto ascolto alla radio
musica da discoteca anni ’80
e guardo la fontana della piazza –
c’è questa fontana
con una scultura in mezzo:
è un fanciullo,
non so che simboleggia
che rappresenta,
mi piace, è bello  –
c’è quest’acqua
che gli arriva perennemente
su una spalla in piccoli schizzi
fastidiosi a ben vedere
 se a uno capitasse
davvero di sentirsela arrivare
continuamente su quella spalla –
bè, a me piace
e poi ora alla radio c’è Bob (Dylan) –
like a rolling stone –
e quel fanciullo con gli schizzi
che gli arrivano perpetuamente su una spalla
a me sembra quel celebre satiro,
in estasi
come deve essere un satiro
come deve essere chiunque –
prima ho visto una gazza
piumata di marrone
ed ho pensato lei è già Buddha
non ha bisogno di diventare
qualcosa di diverso da quel che è già –
questo è essere Buddha –
l’estasi dei satiri, però, un’altra cosa

 

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